{"id":262,"date":"2013-01-06T11:13:25","date_gmt":"2013-01-06T10:13:25","guid":{"rendered":"http:\/\/www.montecroce.it\/?page_id=262"},"modified":"2013-01-27T10:49:45","modified_gmt":"2013-01-27T09:49:45","slug":"la-parola-di-dio-nella-citta","status":"publish","type":"page","link":"http:\/\/www.montecroce.it\/?page_id=262","title":{"rendered":"La Parola di Dio nella citt\u00e0"},"content":{"rendered":"<p align=\"center\"><span style=\"font-family: Albertus medium; color: #ff9900; font-size: xx-large;\">La Parola di Dio nella citt\u00e0<\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p align=\"center\"><span style=\"color: #ffcc00; font-size: medium;\"><strong>DIFFICOLT\u00c0 DELLA FEDE NELLA GRANDE CITT\u00c0<\/strong><\/span><\/p>\n<p>\u00a0Ci sono tante caratteristiche della civilt\u00e0 urbana che si potrebbero sottolineare perch\u00e9 fanno difficolt\u00e0 all&#8217;esercizio pratico della fede; io ne ricordo tre, fondamentali:<\/p>\n<p align=\"justify\">1. La prima, che potremmo chiamare la <i>frammentazione o parcellizzazione<\/i> della vita.<br \/>\nEssa \u00e8 causata da un fatto molto semplice: anzitutto, dalla diversit\u00e0 tra luogo di residenza, luogo di studio, luogo di lavoro, luogo di svago, con la conseguente dispersione degli orari familiari e anche con la molteplicit\u00e0 delle appartenenze: si appartiene, insieme, alla Chiesa e alla squadra di calcio, al partito e al sindacato\u2026.\u00a0 E tale frammentazione opera una divisione della vita, la rende pi\u00f9 faticosa e per questo la gente \u00e8 sempre pi\u00f9 nervosa, eccitata, affrettata.<\/p>\n<p align=\"justify\">2. La seconda caratteristica: nella grande citt\u00e0, in genere nella civilt\u00e0 metropolitana, <i>il cristiano vive convivenze logoranti e dirompenti. <\/i>E designo con questa espressione la contiguit\u00e0, nel nostro mondo, di ambienti vitali improntati alla fede e ambienti vitali segnati da laicismo e indifferentismo.<\/p>\n<p align=\"justify\">3. Terza caratteristica della civilt\u00e0 metropolitana \u00e8 quella delle appartenenze parziali, da cui poi derivano <i>soggettivismo ed eclettismo.<\/i><br \/>\nIn sintesi, nella grande citt\u00e0, e oggi da noi un po&#8217; dappertutto, convivono tipologie religiose diversissime, da cui derivano poi forme di appartenenza parziali alla Chiesa e di adesione parziale alla fede; e quindi si ha un crescente eclettismo e soggettivismo in campo religioso. Ci\u00f2 \u00e8 stato molto sottolineato anche da alcune statistiche, domandando: quante persone credono davvero che Ges\u00f9 \u00e8 Figlio di Dio? Quante credono che c&#8217;\u00e8 una vita dopo la morte? Le statistiche sono spesso impressionanti.<\/p>\n<p align=\"justify\">\u00a0Le tre caratteristiche negative che cercano di corrodere la fede, vanno contrastate con tre caratteristiche opposte:<br \/>\n1) una profonda unit\u00e0 interiore della vita;<br \/>\n2) delle convinzioni radicate;<br \/>\n3) una totalit\u00e0 di dedizione, cio\u00e8 una coerenza tra fede pensata e fede vissuta.<\/p>\n<p align=\"justify\">\n<p style=\"text-align: center;\" align=\"justify\"><span style=\"font-size: medium;\"><strong><span style=\"font-family: Arial;\"><span style=\"font-family: Arial;\">\u00a0 <\/span><\/span><span style=\"color: #ffcc00;\">LA RISPOSTA DELLA <i>LECTIO DIVINA<\/i><\/span><\/strong><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\">Come aiutare, dunque, i nostri fedeli in questo cammino, cammino che \u00e8 sempre da riprendere, ma di cui la meta deve essere chiara: fede &#8220;personale, illuminata, convinta, testimoniante&#8221;?<br \/>\nEcco, la risposta pratica che io suggerisco, una risposta da privilegiare, \u00e8 certamente quella della <b><i>lectio divina.<\/i><\/b><\/p>\n<p align=\"justify\">E io lo esprimo costantemente nel cammino pastorale della mia diocesi: tra i mezzi che possono far superare la frammentazione dello spirito nella grande metropoli, quello che ritengo pi\u00f9 efficace \u00e8 di educare i fedeli all&#8217;esercizio paziente, metodico, tendenzialmente quotidiano, della <i>lectio<\/i> <i>divina. <\/i>E considero tale strumento veramente formidabile e provvidenziale.<\/p>\n<p align=\"justify\">Con questo termine io intendo la capacit\u00e0 di mettersi di fronte a una pagina della Scrittura per leggerla in spirito di fede e di preghiera, cos\u00ec da entrare nel mondo di Dio, nel suo piano di salvezza, ed entrare nei sentimenti e nelle scelte di Cristo, in maniera da smascherare le insidie della mentalit\u00e0 mondana, proprie della grande metropoli, cos\u00ec da giungere a considerare tutta la realt\u00e0 secondo la mente e il cuore di Cristo, cio\u00e8 unificare tutto in Cristo contro la frammentazione e il logoramento della fede nella grande citt\u00e0.<\/p>\n<p align=\"justify\">\u00a0Questo rimedio provvidenziale per il nostro tempo \u00e8 quello che \u00e8 stato raccomandato dal Vaticano Il nella <i>Dei Verbum<\/i>, la quale esorta che tutti i fedeli abbiano accesso anche diretto alla Sacra Scrittura, &#8211; tutti i fedeli &#8211; la leggano frequentemente e volentieri, imparino a pregare su di essa, per conoscere Ges\u00f9 Cristo in maniera eminente.(cfr. DV cap.VI)<br \/>\nPerci\u00f2 il Concilio, proponendo la <i>lectio<\/i> <i>divina <\/i>tendenzialmente per tutti, almeno come meta pastorale a cui tendere, ci pone davanti a una compito nuovo. Quindi non c&#8217;\u00e8 da stupirsi che ci vogliano decenni e decenni prima di arrivare a fare qualcosa di serio in questo senso.<\/p>\n<p align=\"justify\">\u00c8 un fatto talmente nuovo che ho proposto pi\u00f9 volte &#8211; e lo richiamo ancora qui, il mio desiderio e quello di parecchi altri Vescovi &#8211; che un giorno o l&#8217;altro si faccia anche un Sinodo universale sulla <i>lectio<\/i> <i>divina <\/i>o, meglio, sul capitolo VI della <i>Dei Verbum<\/i>, per domandarci come abbiamo capito la <i>Dei Verbum<\/i> a 30-35 anni dal Concilio Vaticano II, che cosa ne abbiamo fatto nella Chiesa di queste raccomandazioni.<\/p>\n<p align=\"justify\">\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: Arial; font-size: xx-small;\"><span style=\"font-family: Arial; font-size: xx-small;\">\u00a0 <\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"center\"><span style=\"color: #ffcc00; font-size: medium;\"><b>I FRUTTI DELLA <i>LECTIO DIVINA<\/i><\/b><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\">Non mi dilungo oltre sulla <i>lectio divina<\/i>. A me preme insistere soltanto su qualche passo specifico.<\/p>\n<p align=\"justify\">* Non \u00e8 <i>lectio divina <\/i>il prendere ogni tanto in mano, da soli o in piccoli gruppi, qualche pagina della Bibbia. Anche se \u00e8 un ideale alto, bisogna dire che la <i>lectio divina<\/i> \u00e8 un esercizio ordinato, programmato, non casuale, non episodico; \u00e8 un esercizio fatto in un clima di silenzio e di preghiera. E soprattutto &#8211; questo \u00e8 duro da fare accettare, ma idealmente \u00e8 cos\u00ec &#8211; \u00e8 una lettura continua di tutta la Bibbia, secondo il modello che, del resto, ci propone la liturgia nel triplice ciclo delle letture per le Messe domenicali e nel duplice ciclo delle letture feriali. Quindi, la <i>lectio<\/i> <i>divina, <\/i>cos\u00ec come la intendiamo, \u00e8 un atto che si compie in comunione con la Chiesa, che legge tendenzialmente tutta la Scrittura, e tende quindi ad una lectio continua e globale, almeno come orizzonte di riferimento, e quindi al di l\u00e0 della frammentazione di questo o quel brano soltanto.<\/p>\n<p align=\"justify\">* La <i>lectio<\/i> <i>divina <\/i>non sostituisce n\u00e9 la catechesi n\u00e9 le altre iniziative di insegnamento n\u00e9 il lavoro di aggiornamento culturale che ciascuno deve compiere, per essere un cristiano adulto; a mio avviso, \u00e8 il fondamento, \u00e8 la prima parte, \u00e8 l&#8217;inizio di una catechesi cui si affianca di continuo una catechesi pi\u00f9 sistematica.<\/p>\n<p align=\"justify\">* Tuttavia la <i>lectio divina <\/i>fa qualcosa che i discorsi, le prediche e le catechesi di per s\u00e9 non possono fare: cio\u00e8, pone il singolo di fronte a Dio che gli parla, che lo istruisce,\u00a0 che lo scuote, che lo invita, che gli promette qualcosa, che lo chiama; e quindi pone ciascuno in un&#8217;atmosfera di dialogo, di richiesta umile di perdono, di domanda di luce, con la disposizione a lasciarsi guidare dallo Spirito Santo per realizzare l&#8217;offerta della propria vita a Dio. E quindi attua quella interiorizzazione, quella presenza di convinzioni radicate dentro, che \u00e8 il contrario di ci\u00f2 che, invece, tendono a promuovere le convivenze logoranti e dirompenti, di cui abbiamo parlato a proposito della grande citt\u00e0.<br \/>\nPer questo diciamo che \u00e8 uno degli strumenti provvidenziali perch\u00e9 il cristiano dell&#8217;anno 2000 mantenga la fede e la viva intensamente anche in una societ\u00e0 piuttosto secolarizzata. La <i>lectio<\/i> <i>divina <\/i>favorisce quella coerenza pratica e integrale della vita, che \u00e8 il contrario delle appartenenze parziali e dell&#8217;ecclettismo religioso.<\/p>\n<p align=\"justify\">Ecco, \u00e8 questa la <i>lectio<\/i> <i>divina <\/i>che dobbiamo insegnare alla, gente. In caso contrario, si tratta solo di accostare la Scrittura come Libro interessante, come Libro stimolante; a poco a poco questo entusiasmo per la lettura della Scrittura, generato dalla novit\u00e0, diminuir\u00e0, oppure sar\u00e0 bruciato troppo in fretta dall&#8217;ansia di fare subito applicazioni immediate, o sar\u00e0 troppo intellettuale o troppo occasionale.<\/p>\n<p align=\"justify\">Mi sembra, dunque, che le indicazioni del Vaticano II sull&#8217;accesso diretto alla Bibbia da parte dei fedeli, non possano e non debbano essere disattese. Nel nostro mondo occidentale ci troviamo in un contesto pubblico quasi ateo, in cui il mistero di Dio \u00e8 quasi assente dai segni esteriori della vita e della societ\u00e0; siamo minacciati da un&#8217;aridit\u00e0 interiore, che rischia di soffocare le coscienze e non fare pi\u00f9 avvertire, nell&#8217;esperienza quotidiana, il gusto del Dio vivo. Soltanto se alimentiamo la nostra fede in un contatto personale con la Parola, riusciremo a passare indenni attraverso il deserto spirituale, che \u00e8 l&#8217;Europa moderna.<\/p>\n<p align=\"right\"><strong>(Card. C.M. Martini)<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La Parola di Dio nella citt\u00e0 &nbsp; DIFFICOLT\u00c0 DELLA FEDE NELLA GRANDE CITT\u00c0 \u00a0Ci sono tante caratteristiche della civilt\u00e0 urbana che si potrebbero sottolineare perch\u00e9 fanno difficolt\u00e0 all&#8217;esercizio pratico della fede; io ne ricordo tre, fondamentali: 1. La prima, che potremmo chiamare la frammentazione o parcellizzazione della vita. 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