{"id":222,"date":"2013-01-05T18:54:46","date_gmt":"2013-01-05T17:54:46","guid":{"rendered":"http:\/\/www.montecroce.it\/?page_id=222"},"modified":"2013-01-31T18:31:54","modified_gmt":"2013-01-31T17:31:54","slug":"la-vita-monastica-a-san-valeriano","status":"publish","type":"page","link":"http:\/\/www.montecroce.it\/?page_id=222","title":{"rendered":"La vita monastica a San Valeriano"},"content":{"rendered":"<p><b><b><i><span style=\"font-family: Albertus medium,Courier New; color: #800000; font-size: large;\">\u00a0<\/span><\/i><\/b><\/b><\/p>\n<p align=\"justify\"><strong>GLI INIZI<\/strong><strong><a href=\"http:\/\/www.montecroce.it\/?attachment_id=191#main\" rel=\"attachment wp-att-191\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-191 alignright\" alt=\"Chiesa02\" src=\"http:\/\/www.montecroce.it\/wp-content\/uploads\/2013\/01\/Chiesa021-198x300.jpg\" width=\"181\" height=\"275\" srcset=\"http:\/\/www.montecroce.it\/wp-content\/uploads\/2013\/01\/Chiesa021-198x300.jpg 198w, http:\/\/www.montecroce.it\/wp-content\/uploads\/2013\/01\/Chiesa021-677x1024.jpg 677w, http:\/\/www.montecroce.it\/wp-content\/uploads\/2013\/01\/Chiesa021.jpg 1256w\" sizes=\"auto, (max-width: 181px) 100vw, 181px\" \/><\/a><\/strong><\/p>\n<p align=\"justify\">&#8220;Montecroce&#8221;, <span style=\"font-family: Arial; font-size: small;\"><span style=\"font-family: Arial; font-size: small;\">cos\u00ec si chiamava il colle del Monferrato su cui, agli inizi degli anni settanta, un sacerdote, seguito poi da altre persone, voleva rivivere l&#8217;esperienza orante ed austera dei <\/span><\/span><span style=\"font-family: Arial; font-size: small;\"><span style=\"font-family: Arial; font-size: small;\">primi monaci. Di quel luogo la Fraternit\u00e0 ha mantenuto il nome: <i>&#8220;Fraternit\u00e0 monastica di Montecroce<\/i><\/span><\/span><span style=\"font-family: Arial; font-size: small;\"><span style=\"font-family: Arial; font-size: small;\"><i>&#8220;,<\/i> che oggi vive tra i boschi che circondano un vecchio santuario, a S. Valeriano di Cumiana (TO).<\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\">I grandi valori che la tradizione monastica ha tramandato, abbiamo cercato prima di tutto di viverli, e solo in un secondo momento li abbiamo anche stesi per iscritto: ne \u00e8 nato un <i>Progetto di vita<\/i>, cio\u00e8 una regola che orienta la vita della Fraternit\u00e0, che nel 1982 ha avuto l&#8217;approvazione giuridica, con decreto, di mons. Carlo Cavalla, Vescovo di Casale Monferrato. Era il segno pi\u00f9 autorevole che il cammino della Fraternit\u00e0 era pienamente ecclesiale.<\/p>\n<p align=\"justify\">Ma saliamo, per un giorno, fino a S. Valeriano, per scoprire come si vive lass\u00f9, in un luogo cos\u00ec vicino ai nostri paesi e alle nostre strade, ma dove pare che i ritmi di vita siano quelli di un altro mondo.<\/p>\n<p align=\"justify\">\u00a0<strong>LA PREGHIERA<\/strong><\/p>\n<p align=\"justify\">Arrivando a San Valeriano non troviamo cancelli sprangati o grossi cani da guardia, ma solo alcuni cartelli che ci avvisano: \u00e8 un luogo di <i>preghiera<\/i>.<\/p>\n<p align=\"justify\">\u00a0La cornice serve a questo scopo: piante e fiori curati, che aiutano a leggere la presenza di Dio nel Creato; ma soprattutto il <i>silenzio<\/i>: i rumori si odono in lontananza, l&#8217;animo si pu\u00f2 raccogliere nella pace e pu\u00f2 finalmente parlare con Dio. Questo silenzio \u00e8 ci\u00f2 che meraviglia di pi\u00f9 colui che arriva per la prima volta, perch\u00e9 non \u00e8 il silenzio vuoto di una <strong><a href=\"http:\/\/www.montecroce.it\/?attachment_id=157\" rel=\"attachment wp-att-157\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-thumbnail wp-image-157 alignright\" alt=\"Immagine 614\" src=\"http:\/\/www.montecroce.it\/wp-content\/uploads\/2013\/01\/Immagine-614-150x150.jpg\" width=\"150\" height=\"150\" \/><\/a><\/strong>casa o una strada deserte, ma il silenzio di una Presenza che ritroveremo ovunque: la presenza di Dio.<\/p>\n<p align=\"justify\">La preghiera, come avverte l&#8217;<i><b>Orario<\/b><\/i> che sta all&#8217;ingresso del monastero, scandisce i diversi momenti della giornata: \u00e8 il primo lavoro, subito dopo la levata, alle 5 del mattino (Ufficio delle Letture e Lodi mattutine); segna la pausa di mezzogiorno (Ora sesta) e riprende nel pomeriggio, alle ore 15, con l&#8217;Ora Nona e pi\u00f9 tardi, alle 18, con il canto dei Vespri; infine chiude la giornata con la Compieta.<\/p>\n<p align=\"justify\">Questi momenti di preghiera comunitaria vengono detti &#8220;Liturgia delle Ore&#8221;: \u00e8 la preghiera e il canto di Salmi e Inni con cui gi\u00e0 il popolo di Israele pregava, con cui Cristo stesso, e poi la Chiesa, in questi duemila anni hanno pregato.<\/p>\n<p align=\"justify\">Il momento culminante della preghiera \u00e8 per\u00f2 la celebrazione, quotidiana, dell&#8217;<i>Eucarestia<\/i>: \u00e8 il grazie che l&#8217;uomo dice a Dio per tutti i doni ricevuti ed \u00e8 un andare alla fonte della Vita per ricevere il nutrimento per la propria fede.<\/p>\n<p align=\"justify\">Ogni giorno, ancora, ci prostriamo per un&#8217;ora in <i>Adorazione<\/i>, davanti al SS. Sacramento, e ogni giorno ci fermiamo a leggere e a pregare con la Parola di Dio: \u00e8 il momento della <i>Lectio divina<\/i>, dell&#8217;ascolto di Dio che parla attraverso la Bibbia.<\/p>\n<p align=\"justify\">Ed infine, al termine della giornata, come ogni bambino desidera addormentarsi tra le braccia della madre, cos\u00ec a S. Valeriano ci affidiamo, con la preghiera del <i>Rosario<\/i>, alle braccia materne di Maria, Madre della Chiesa.<\/p>\n<p align=\"justify\"><strong>IL LAVORO<\/strong><\/p>\n<p align=\"justify\">\u00a0Lavoro? S\u00ec, almeno 4 ore di lavoro ogni giorno:\u00a0\u00a0\u00a0 coltivare i campi, accudire il bestiame, curare l&#8217;orto, procurarsi la legna per riscaldarsi d&#8217;inverno&#8230; Lavori umili, manuali, che non distolgono il cuore dal colloquio con Dio, che ci rendono solidali con tutti gli uomini che faticano a vivere, che servono a procurarsi il cibo necessario. Lavori, infine, fatti con il massimo impegno ma senza mai diventare attivit\u00e0 febbrile, senza la preoccupazione di &#8220;quanto possano rendere&#8221; in denaro. Anzi, una parte dei raccolti \u00e8 regalata a<a href=\"http:\/\/www.montecroce.it\/?attachment_id=177\" rel=\"attachment wp-att-177\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-thumbnail wp-image-177 alignleft\" alt=\"biblioteca\" src=\"http:\/\/www.montecroce.it\/wp-content\/uploads\/2013\/01\/biblioteca-150x150.jpg\" width=\"150\" height=\"150\" \/><\/a> chi \u00e8 nel bisogno, anche perch\u00e9 i prodotti, specie cerealicoli, sono coltivati biologicamente: \u00e8 un modo semplice per aiutare a &#8220;bonificare&#8221; l&#8217;alimentazione e l&#8217;habitat.<\/p>\n<p align=\"justify\">Del tempo lo dedichiamo anche ad un lavoro pi\u00f9 &#8220;intellettuale&#8221;: la lettura di giornali e riviste che ci aiutano a tenere lo sguardo sui drammi dell&#8217;umanit\u00e0 per presentarli, nella preghiera, davanti al Signore; ed ancora studio e lettura di <i>testi patristici<\/i> e di tutta la Tradizione della Chiesa, per andare alla scuola di chi, in modo mirabile, ci ha preceduto sulle strade della santit\u00e0.<\/p>\n<p align=\"justify\"><strong>L&#8217;ACCOGLIENZA<\/strong><\/p>\n<p align=\"justify\">\u00a0<span style=\"font-family: Arial; font-size: small;\">Preghiera, lavoro, studio: questa \u00e8 la vita dei monaci. Ma non solo. Chiunque, purch\u00e8 animato dal desiderio di cercare Dio nella preghiera, nel silenzio e nella austerit\u00e0, pu\u00f2 condividere la giornata della Fraternit\u00e0. Le porte sono aperte: si pu\u00f2 trovare un ambiente adatto alla preghiera e delle persone disposte ad offrire un aiuto spirituale a chi lo richiede.<br \/>\nLa fraternit\u00e0 diventa cos\u00ec una &#8220;tenda aperta&#8221; per molti laici, sacerdoti, religiosi&#8230;<\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p align=\"justify\">\u00a0<strong>IN POVERT\u00c0<\/strong><\/p>\n<p align=\"justify\">\u00a0Ogni permanenza in comunit\u00e0 si conclude con l&#8217;impegno della Fraternit\u00e0 di seguire nella preghiera il fratello accolto, e con l&#8217;inevitabile domanda di quest&#8217;ultimo: &#8220;Quanto fa?&#8221;. &#8220;Nulla, se non la gioia di aiutarsi a crescere nella fede&#8221;.<\/p>\n<p align=\"justify\">Non accettiamo, infatti, offerte in denaro: la scelta della povert\u00e0 \u00e8 importante quasi quanto la preghiera, per la Fraternit\u00e0. Dunque nessun lavoro retribuito, nessun conto in banca che copra le spalle, nessuna richiesta di offerte per necessit\u00e0 interne, ma solo per appelli di aiuto che giungono dai poveri, dal Terzo Mondo.<\/p>\n<p align=\"justify\">E&#8217; un modo, questo, di testimoniare la bellezza della gratuit\u00e0 e la gioia dell&#8217;esperienza della Provvidenza, che ha mani e cuore di carne.<\/p>\n<p align=\"justify\"><strong>IN COMUNIONE<\/strong><\/p>\n<p align=\"justify\">\u00a0 Vivificati e chiamati dalla comunione Trinitaria, ci sentiamo spinti a fare comunione-comunit\u00e0 in Cristo nella fraternit\u00e0 monastica, per meglio rispondere al dono della Sua chiamata ed essere <i>&#8220;un cuor solo e un&#8217;anima sola&#8221;<\/i> (cfr. At 4,32).<\/p>\n<p align=\"justify\">Poich\u00e8 il culmine della Rivelazione consiste essenzialmente in questo: che Dio e&#8217; Padre, che e&#8217; amore, e che tutti noi siamo fratelli, e che come tali dobbiamo amarci gli uni gli altri, come Cristo ci ha amati (cfr. Gv 13).<\/p>\n<p><span style=\"font-family: Arial; font-size: small;\"><span style=\"font-family: Arial; font-size: small;\">Cos\u00ec la comunit\u00e0-amore \u00e8 s\u00ec una fatica, ma \u00e8 un grande e splendido dono di Dio.<\/span><\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p align=\"justify\"><strong>TRA LE GIOVANI CHIESE<a href=\"http:\/\/www.montecroce.it\/?attachment_id=234#main\" rel=\"attachment wp-att-234\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-234 alignright\" alt=\"tabernacolo08\" src=\"http:\/\/www.montecroce.it\/wp-content\/uploads\/2013\/01\/tabernacolo08-194x300.jpg\" width=\"161\" height=\"242\" \/><\/a><\/strong><\/p>\n<p align=\"justify\">\u00a0\u00a0\u00a0Chiunque entri nella cappellina di S. Valeriano vi trova anche un pezzetto di Africa: un crocifisso e il tabernacolo provenienti dal Continente nero. Perch\u00e9? Perch\u00e9 da sempre la Fraternit\u00e0 ha espresso il desiderio di vivere il suo &#8220;Progetto di vita&#8221;, in piccole fraternit\u00e0, tra le Chiese pi\u00f9 giovani, ma anche pi\u00f9 povere, nel Terzo mondo o nell&#8217;Est europeo.<\/p>\n<p align=\"justify\">Questo desiderio ha gi\u00e0 avuto pi\u00f9 di un&#8217;occasione per tradursi in realt\u00e0: non sono mancate le proposte, gli inviti ad emigrare in America Latina, Africa, Sud-Est asiatico, Europa dell&#8217;Est.<\/p>\n<p align=\"justify\">Quando un germoglio della Fraternit\u00e0 sar\u00e0 innestato sulla pianta di una &#8220;giovane Chiesa&#8221;? Quando il Signore vorr\u00e0, si accresceranno le forze e qualche giovane decider\u00e0 di offrire la sua vita a Cristo e alla Chiesa, in questa forma.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><em>Fratello,<\/em><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><em>forse hai camminato faticosamente nella vita, hai cercato a lungo e non hai trovato&#8230; eppure cerchi ancora.<\/em><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><em>Se senti dentro di te fortemente il bisogno di infinito e di abbeverarti ad una fonte che disseti la tua anima&#8230;<\/em><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><em>Se in te alberga l&#8217;umilt\u00e0 profonda di accogliere l&#8217;esperienza inebriante di Dio che tanti uomini, nei secoli passati, hanno vissuto con intensit\u00e0 incommensurabile&#8230;<\/em><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><em>Se tocchi con mano la triste esperienza dell&#8217;egoismo di strutture e di uomini, e quindi cerchi perdutamente solidariet\u00e0 e comunione&#8230;<\/em><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><em>Se ami davvero i poveri, non solo con slogans e sporadici aiuti, desiderando essere povero come Cristo, per condividere la povert\u00e0 di molti&#8230;<\/em><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><em>allora<\/em><\/p>\n<p align=\"CENTER\"><em><b>VIENI E VEDI<\/b><\/em><\/p>\n<p align=\"CENTER\">(Gv 1,46)<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u00a0 GLI INIZI &#8220;Montecroce&#8221;, cos\u00ec si chiamava il colle del Monferrato su cui, agli inizi degli anni settanta, un sacerdote, seguito poi da altre persone, voleva rivivere l&#8217;esperienza orante ed austera dei primi monaci. 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